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	<title>Antonio Ferrentino &#187; Dal Consiglio Regionale</title>
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	<description>Consigliere Regionale del Piemonte</description>
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		<title>Una mozione per consentire l’utilizzo del biglietto GTT anche per le linee ferroviarie SFM nell’ambito territoriale dei Comuni della prima cintura di Torino</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 19:26:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La mozione, della quale sono primo firmatario, approvata oggi dal Consiglio regionale è finalizzata ad impegnare la Giunta regionale ad individuare, di concerto con l’Agenzia per la Mobilità Piemontese e i gestori dei servizi, le modalità per consentire l’utilizzo del biglietto GTT anche per le linee del Servizio ferroviario metropolitano nell’ambito territoriale dei Comuni della [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La mozione, della quale sono primo firmatario, approvata oggi dal Consiglio regionale è finalizzata ad impegnare la Giunta regionale ad individuare, di concerto con l’Agenzia per la Mobilità Piemontese e i gestori dei servizi, le modalità per consentire l’utilizzo del biglietto GTT anche per le linee del Servizio ferroviario metropolitano nell’ambito territoriale dei Comuni della prima cintura di Torino.</p>
<p>Il Piano regionale della mobilità e dei trasporti, approvato dal Consiglio regionale martedì 16 gennaio, che costituisce lo strumento strategico di indirizzo e sintesi delle politiche di settore indica, infatti, tra gli obiettivi da realizzare per raggiungere un TPL economicamente, socialmente e ambientalmente sostenibile, l’accessibilità in termini di fruibilità dei servizi e di integrazione dei sistemi. Tuttavia, la piena integrazione tra Servizio ferroviario metropolitano e TPL gestito mediante autobus e metropolitana è ancora da perfezionare: a tale riguardo basta citare i casi (ma situazioni analoghe sono presenti anche in altri Comuni della prima cintura torinese) delle stazioni ferroviarie di Collegno o Grugliasco, poste a poche centinaia di metri dalla stazione della Linea 1 della Metropolitana, in cui i viaggiatori in possesso di un titolo di viaggio valido per la Metro (prezzo 1,50 euro) non possono, con lo stesso biglietto, utilizzare, in alternativa, il servizio ferroviario, ma devono acquistare il biglietto del treno (prezzo 1,90 euro).</p>
<p>Allo scopo di favorire la mobilità nell’area metropolitana torinese e di realizzare l’obiettivo di una piena integrazione dei sistemi di trasporto pubblico, ritengo fondamentale che la Regione avvii di una fase di concertazione con l’Agenzia per la Mobilità Piemontese e i gestori dei servizi finalizzata a superare situazioni di ingiustificata difformità nell’utilizzo dei sistemi del TPL.</p>
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		<title>Vogliamo una politica che risponda alle esigenze dei pendolari e incentivi l’utilizzo del Tpl</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jan 2018 07:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Consiglio regionale, nella seduta del 16 gennaio, ha approvato la delibera “Piano regionale della mobilità e dei trasporti”, piano che sostituisce il precedente che risaliva al 1979. Il provvedimento comprende una serie di importanti obiettivi a lungo termine su vari aspetti della mobilità regionale, dal trasporto pubblico locale alla qualità dell’aria in relazione alle emissioni [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio regionale, nella seduta del 16 gennaio, ha approvato la delibera “Piano regionale della mobilità e dei trasporti”, piano che sostituisce il precedente che risaliva al 1979.</p>
<p>Il provvedimento comprende una serie di importanti obiettivi a lungo termine su vari aspetti della mobilità regionale, dal trasporto pubblico locale alla qualità dell’aria in relazione alle emissioni delle auto, dagli spazi riservati ai parcheggi di interscambio alle corsie preferenziali e alle piste ciclabili fino alle norme di accesso ai centri storici. Come ho sottolineato nel mio intervento in aula, ritengo importante che il futuro dei trasporti si fondi su alcune linee strategiche. Opere importanti come la Torino-Lione e il Terzo Valico, se inserite in un contesto di collegamenti efficaci, possono rappresentare una vera e propria alternativa al trasporto merci su gomma.</p>
<p>Una particolare attenzione deve essere riservata alle esigenze dei pendolari, estendendo anche al nostro trasporto pubblico locale le buone pratiche che vengono applicate in città come Parigi, Vienna, Londra dove gli orari consentono un utilizzo continuativo dei mezzi pubblici. Estendere l’orario dei passaggi dei mezzi pubblici alle fasce notture, allungandolo oltre quelli attualmente previsti (23,30 – 24,00), potrebbe rappresentare un’efficace alternativa all’uso dell’auto.</p>
<p>L’alta velocità  ha consentito spostamenti più rapidi, tuttavia dobbiamo mettere in campo azioni che favoriscano l’utilizzo del trasporto su ferro, consentendo ai pendolari di acquistare abbonamenti e biglietti a tariffe vantaggiose e, inoltre, ritengo fondamentale un impegno politico che aumenti la fruizione dei treni, attraverso collegamenti più efficienti tra le valli e le località più lontane e i capoluoghi della nostra Regione.</p>
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		<title>PIANO SUI RIFIUTI SPECIALI: CAMBIO DI PASSO A SALVAGUARDIA DELL&#8217;AMBIENTE</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jan 2018 18:23:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con l’approvazione del piano regionale dei rifiuti speciali abbiamo raggiunto l’obiettivo di dotare finalmente il Piemonte di tutti gli strumenti programmatici in materia di gestione dei rifiuti. Il piano prevede una serie di azioni preventive per evitare l’accumulo di questo tipo di rifiuti e un maggior costo a carico di chi inquina, per diminuire la [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’approvazione del piano regionale dei rifiuti speciali abbiamo raggiunto l’obiettivo di dotare finalmente il Piemonte di tutti gli strumenti programmatici in materia di gestione dei rifiuti. Il piano prevede una serie di azioni preventive per evitare l’accumulo di questo tipo di rifiuti e un maggior costo a carico di chi inquina, per diminuire la produzione e il conferimento in discarica incentivando il recupero, lavorando ad esempio sulla riduzione degli imballaggi e su un più corretto smaltimento dei materiali di costruzione.<br />
Nel 2014 in Piemonte sono state prodotte 9,5 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, una cifra enorme in termini di produzione pro capite. Di questi il 72,5% sono avviati al recupero, il 10 conferiti in discarica, il 17 destinati a smaltimento e lo 0,7 al recupero energetico. Con questo provvedimento diamo impulso al raggiungimento degli obiettivi di tutela ambientale da conseguire entro il 2020. Il tema dei rifiuti è al centro delle cronache e delle agende politiche dei governi europei, serve un cambio di passo e l’impegno di tutti per restituire all&#8217;ambiente quello che decenni di gestione disinvolta hanno cancellato</p>
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		<title>Seduta straordinaria sul trasporto pubblico locale su ferro</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jan 2018 12:26:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è tenuta una seduta straordinaria sul tema del “Trasporto pubblico locale su ferro: manutenzione ordinaria e straordinaria della rete”. I problemi principali si riferiscono a disagi per le mancate coincidenze e i ritardi dei treni, la pulizia e la manutenzione del materiale ferroviario, la soppressione di alcune linee considerate minori, i servizi meno efficienti [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta una seduta straordinaria sul tema del “Trasporto pubblico locale su ferro: manutenzione ordinaria e straordinaria della rete”. I problemi principali si riferiscono a disagi per le mancate coincidenze e i ritardi dei treni, la pulizia e la manutenzione del materiale ferroviario, la soppressione di alcune linee considerate minori, i servizi meno efficienti all&#8217;interno delle stazioni e i pesanti disagi riscontrati, negli ultimi giorni, a causa del gelo che ha paralizzato le linee elettriche di alimentazione dei treni. E’ stato affrontato anche il tema della Tav.<br />
A tal proposito, ho già inoltrato richiesta incontro con il Commissario di Governo sulla Torino-Lione per avere un aggiornamento rispetto ai lavori della Torino – Lione ed alle opere connesse.<br />
Al termine del dibattito, l’Assessore ai Trasporti ha sottolineato il costante impegno messo in atto in questi anni da parte della Regione che ha coperto i tagli del fondo trasporti nazionale e ha annunciato che i bonus pendolari e studenti verranno confermati nel prossimo bilancio. Sul tema dei ritardi l’Assessore ha evidenziato che, negli ultimi quattro anni, la situazione non è peggiorata e sulla qualità del materiale rotabile ha assicurato che c’è la possibilità di un generale rinnovo grazie al finanziamento di 65 milioni che sono arrivati dallo Stato, 42 milioni dal fondo regionale e 42 milioni di cofinanziamento dal contratto ponte con Trenitalia. Sul tema della manutenzione l’Assessore ha affermato che nel 2017 sono stati spesi 200 milioni e anche sulle infrastrutture ci sono impegni di spesa precisi per i prossimi 5 anni (circa 6 miliardi, tolti gli investimenti per le grandi opere). Per quanto concerne gli aspetti organizzativi e contrattuali l’Assessore ha precisato che Rfi, nel 2017, ha assunto in Piemonte 100 dipendenti addetti alla manutenzione che stanno completando il percorso formativo interno e, inoltre, Trenitalia ha individuato il materiale rotabile che necessita di miglioramenti, anche in relazione agli ultimi disservizi causati dal gelo invernale.</p>
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		<title>NUOVO TESTO UNICO SUI RIFIUTI, REVISIONE INTEGRALE SULLA MATERIA</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Dec 2017 13:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio regionale ha approvato, nell&#8217;odierna seduta, il disegno di legge che detta norme sulla gestione dei rifiuti e sulla gestione integrata dei rifiuti urbani. La nuova legge opera un’integrale revisione della legislazione di settore, comprendendo in un unico testo normativo la disciplina di alcune materie previste da più leggi. Il provvedimento è frutto di un lungo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio regionale ha approvato, nell&#8217;odierna seduta, il disegno di legge che detta norme sulla gestione dei rifiuti e sulla gestione integrata dei rifiuti urbani.</p>
<p class="m_-1020104145536119694Corpo">La nuova legge opera un’integrale revisione della legislazione di settore, comprendendo in un unico testo normativo la disciplina di alcune materie previste da più leggi.</p>
<p class="m_-1020104145536119694Corpo">Il provvedimento è frutto di un lungo lavoro che ha coinvolto numerosi soggetti al fine di renderlo il più condiviso possibile ed è importante sottolineare come la governance sia stata modificata, trasferendone la competenza dalla Provincia alla Regione e affidando ai Comuni, singolarmente o in forma associata, le funzioni di organizzazione e controllo diretto del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani.</p>
<p class="m_-1020104145536119694Corpo">Il Piemonte si pone obiettivi ambiziosi, distinguendosi come una delle regioni più virtuose e prevede che, entro il 2018, la produzione di rifiuti urbani indifferenziati non superi i 190 chilogrammi per abitante, scendendo a 159 nel 2020.</p>
<p>Si inserisce in questo quadro l’ordine del giorno, del quale sono il primo firmatario, che, preso atto della modifica, introdotta con il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2018, che prevede che una parte dell’ecotassa venga destinata ai Comuni dove sono ubicate discariche, con conseguente riduzione del fondo che la Regione destinava a premiare i Comuni virtuosi, impegna la Giunta regionale a verificare la possibilità di destinare, nel Bilancio di previsione finanziario 2018-2020, risorse aggiuntive a favore delle politiche virtuose di gestione dei rifiuti realizzate dai Comuni piemontesi”.</p>
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		<title>Approvato l’Assestamento di Bilancio</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Nov 2017 17:21:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[vigili del fuoco volontari]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Aula ha approvato il disegno di legge n. 272 “Assestamento di bilancio di previsione finanziario 2017-2019 e disposizioni finanziarie”, un provvedimento frutto di una sana e oculata gestione che ottimizza le risorse messe a disposizione, concentrandole, in particolar modo, nei servizi essenziali e nel sostegno agli enti locali per la messa in sicurezza del territorio. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’Aula ha approvato il <strong>disegno di legge n. 272 “Assestamento di bilancio di previsione finanziario 2017-2019 e disposizioni finanziarie”</strong>, un provvedimento frutto di una sana e oculata gestione che ottimizza le risorse messe a disposizione, concentrandole, in particolar modo, nei servizi essenziali e nel sostegno agli enti locali per la messa in sicurezza del territorio. L’Assestamento è il documento che aggiorna le previsioni di bilancio e assume i necessari provvedimenti di riequilibrio. Tra le risorse aggiuntive si evidenziano: <strong>14,2 milioni </strong>di euro per il <strong>trasporto pubblico locale</strong>, <strong>8,4 milioni</strong> di euro per le <strong>borse di studio universitarie</strong> (cifra che consentirà per il secondo anno consecutivo di esaurire tutte le richieste degli studenti aventi diritto), <strong>6,5 milioni </strong>di euro destinati ad <strong>accordi di programma per l’edilizia scolastica</strong>, <strong>4,6 milioni </strong>di euro per le <strong>politiche sociali</strong>, <strong>1,5 milioni</strong> di euro per il <strong>comparto cultura</strong>, <strong>2 milioni</strong> di euro per i <strong>servizi della prima infanzia</strong>, <strong>stessa cifra</strong> stanziata per le <strong>scuole materne autonome</strong> e per i <strong>trasferimenti agli enti locali per investimenti</strong>. Da segnalare, infine, è l’istituzione di un <strong>fondo di 24,5 milioni di euro per il finanziamento di progetti di sviluppo turistico dei territori montani</strong>. Il risanamento dei conti regionali non si traduce in tagli indiscriminati, ma si continua ad investire in settori strategici come la cultura, l’istruzione e le politiche sociali.</p>
<p>Prima della votazione finale del provvedimento sono stati approvati diversi atti di indirizzo tra cui un mio documento a Sostegno della componente volontaria dei Vigili del Fuoco che potete <a href="http://www.cr.piemonte.it/mzodgfo/legislatura/10/atto/1206/documento/5881/visualizza" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>leggere qui</strong></span></a></p>
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		<title>Question time all’Assessore regionale ai Trasporti su utilizzo del biglietto GTT anche per le linee ferroviarie SFM nell’ambito territoriale dei Comuni della prima cintura di Torino</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Oct 2017 13:27:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Assessore ai Trasporti Francesco Balocco ha risposto, durante la seduta del Consiglio regionale di oggi, 10 ottobre 2017, ad una mia interrogazione a risposta immediata finalizzata a sapere se non ritenga opportuno e urgente individuare, di concerto con l’Agenzia per la Mobilità Piemontese e i gestori dei servizi, le modalità per consentire l’utilizzo del biglietto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’Assessore ai Trasporti Francesco Balocco ha risposto, durante la seduta del Consiglio regionale di oggi, 10 ottobre 2017, ad una mia interrogazione a risposta immediata finalizzata a sapere se non ritenga opportuno e urgente individuare, di concerto con l’Agenzia per la Mobilità Piemontese e i gestori dei servizi, le modalità per consentire l’utilizzo del biglietto GTT anche per le linee del Servizio ferroviario metropolitano nell’ambito territoriale dei Comuni della prima cintura di Torino.</p>
<p>Il Piano regionale della mobilità e dei trasporti, approvato con Delibera di Giunta il 29 dicembre 2016, che costituisce lo strumento strategico di indirizzo e sintesi delle politiche di settore, indica, infatti, tra gli obiettivi da realizzare per raggiungere un TPL economicamente, socialmente e ambientalmente sostenibile, l’accessibilità in termini di fruibilità dei servizi e di integrazione dei sistemi. Tuttavia, la piena integrazione tra Servizio ferroviario metropolitano e TPL gestito mediante autobus e metropolitana è ancora da perfezionare: a tale riguardo basta citare i casi (ma situazioni analoghe sono presenti anche in altri Comuni della prima cintura torinese) delle stazioni ferroviarie di Collegno o Grugliasco, poste a poche centinaia di metri dalla stazione della Linea 1 della Metropolitana, in cui i viaggiatori in possesso di un titolo di viaggio valido per la Metro (prezzo 1,50 euro) non possono, con lo stesso biglietto, utilizzare, in alternativa, il servizio ferroviario, ma devono acquistare il biglietto del treno (prezzo 1,90 euro).</p>
<p>Allo scopo di favorire la mobilità nell’area metropolitana torinese e di realizzare l’obiettivo di una piena integrazione dei sistemi di trasporto pubblico, ritengo fondamentale che la Regione avvii di una fase di concertazione con l’Agenzia per la Mobilità Piemontese e i gestori dei servizi finalizzata a superare situazioni di ingiustificata difformità nell’utilizzo dei sistemi del TPL.</p>
<p>L’Assessore Balocco, nella sua risposta, ha sottolineato che “il sistema regionale sconta oggi un regime tariffario strutturatosi nel quadro dei passati affidamenti, che è basato di fatto su un accordo tra gestori e risente dei limiti connessi a questo impianto”, precisando, tuttavia, che “gli uffici stanno studiando una nuova struttura tariffaria la cui efficienza sarà valutata da apposita attività di sperimentazione che si sta concordando con alcune imprese di trasporto pubblico già attrezzate col sistema di bigliettazione elettronica BIP, necessaria per la definizione delle ripartizioni fra gli operatori degli introiti derivanti” e che “i problemi giustamente evidenziati” nella question time “troveranno una soluzione in questo nuovo quadro contrattuale”.</p>
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		<title>Accatastamenti rurali: urgente la legge nazionale di riforma del Catasto</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Sep 2017 08:33:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Consiglio Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[accatastamento]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Assessore Valmaggia ha risposto, nella seduta pomeridiana del Consiglio regionale del 19 settembre 2017, ad una mia interrogazione a risposta immediata con la quale chiedevo, rilevata la delicatezza e la complessità delle procedure di accatastamento dei fabbricati rurali al catasto urbano, introdotta dal Decreto Salva Italia, di sollecitare il Governo e il Parlamento a realizzare [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’Assessore Valmaggia ha risposto, nella seduta pomeridiana del Consiglio regionale del 19 settembre 2017, ad una mia interrogazione a risposta immediata con la quale chiedevo, rilevata la delicatezza e la complessità delle procedure di accatastamento dei fabbricati rurali al catasto urbano, introdotta dal Decreto Salva Italia, di sollecitare il Governo e il Parlamento a realizzare al più presto le necessarie modifiche normative in materia di Catasto, prevedendo un migliore percorso d’intesa con l’Agenzia delle Entrate al fine di agevolare cittadini ed Enti Locali.</p>
<p>Negli ultimi mesi, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha inviato centinaia di migliaia di lettere (150 mila soltanto in Piemonte) contenenti avvisi per regolarizzare i fabbricati rurali ancora iscritti al Catasto terreni e non ancora dichiarati al Catasto Edilizio Urbano, ma la casistica è vastissima, variegata e complessa e il continuo evolvere della normativa non agevola le operazioni di variazione catastale.</p>
<p>La delicatezza della situazione è stata, peraltro, rimarcata da numerose segnalazioni di Comuni, soprattutto montani, relative alle complessità e ai costi conseguenti alle richieste di accatastamento di immobili rurali. Il rischio concreto è che molti non dichiarino il bene, altri decidano di rimuovere parti o interi edifici o possano sbagliare dichiarazione.</p>
<p>Come sollecitato da Uncem ed Enti Locali, è necessario e urgente che venga approvata la legge nazionale di riforma del Catasto che dovrà prevedere un opportuno riequilibrio del prelievo ottenuto con l’aggiornamento dei valori che vengono allineati con quelli di mercato.</p>
<p>Con questa revisione, nelle aree montane e rurali molti cittadini pagherebbero cifre inferiori rispetto alle imposte attuali. Inoltre, la riforma dovrebbe considerare il tema dell&#8217;accatastamento in una più ampia visione dell’immenso patrimonio edilizio, storico e prezioso, ma spesso in stato di abbandono, costituito dai borghi alpini. La riforma, infine, dovrebbe mirare a consentire di inquadrare con un nuovo ruolo i Comuni e le Unioni, con conseguenze importanti positive anche sulla fiscalità locale.</p>
<p>L’Assessore Valmaggia ha precisato che la questione generale è attinente la materia fiscale sulla quale lo Stato ha competenza legislativa esclusiva e, pertanto, la vicenda è lontana dalla portata di possibili interventi delle Regioni. Tuttavia, per quanto concerne i fabbricati ex rurali il cui accatastamento non ha giustificazione concreta, trattandosi di veri e propri “ruderi”, è possibile cercare di concordare rapide procedure di cancellazione dal Catasto dei Terreni. Tali eventuali accordi potranno essere oggetto di discussione nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni.</p>
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		<title>Le opere compensative deliberate dalla Giunta sono il risultato di un grande lavoro</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Aug 2017 14:43:55 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Dal Consiglio Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[castello di susa]]></category>
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		<description><![CDATA[La II commissione, oggi da me presieduta,ha espresso parere favorevole sull&#8217;utilizzo delle risorse compensative della Torino Lione assegnate ad interventi nel comune di Susa. Risorse per complessive 3.900.000 per il recupero del teatro civico e pertinenze e per il restauro della gradinata di  accesso al castello di Susa. L&#8217;intervento fa parte dei primi 10 milioni [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La II commissione, oggi da me presieduta,ha espresso parere favorevole sull&#8217;utilizzo delle risorse compensative della Torino Lione assegnate ad interventi nel comune di Susa. Risorse per complessive 3.900.000 per il recupero del teatro civico e pertinenze e per il restauro della gradinata di  accesso al castello di Susa.</p>
<p>L&#8217;intervento fa parte dei primi 10 milioni di fondi quali misure compensative correlate alla realizzazione di progetti pilota nei territori interessati dal collegamento ferroviario Torino Lione individuando la regione Piemonte quale soggetto aggiudicatore dell&#8217;opera,approvata dal comune di Susa con D.G.C. N.87 del 25 novembre 2016.</p>
<p>L&#8217;aupicio che a questi primi 10 milioni di euro destinati ad interventi nei comuni di Chiomonte e Susa,presto si possano finanziare altri interventi a cui si sta lavorando predisponendo progetti di sviluppo intersettoriali e capaci di generare nuova imprenditorialità e possibilità occupazionali.</p>
<p>E&#8217; stato fatto un buon lavoro di squadra, che ha visto coinvolti la Regione ed i Sindaci di Susa e Chiomonte che avevano avanzato le richieste.</p>
<p>Questa è la strada maestra.</p>
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		<title>Ospedale Valdese: finalmente la riapertura!</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Aug 2017 12:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Consiglio Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[antonio saitta]]></category>
		<category><![CDATA[casa della salute]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale valdese]]></category>
		<category><![CDATA[sergio chiamparino]]></category>
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		<description><![CDATA[Ha riaperto lunedì 31 luglio, dopo quasi cinque anni, l’ex Ospedale Valdese di Torino, chiuso maldestramente alla fine del 2012 dall’Amministrazione regionale di centrodestra guidata da Cota. La struttura è ora diventata la “Casa della Salute Valdese”, non più un ospedale, ma un poliambulatorio dotato di centro prelievi, ambulatorio infermieristico, sportello dei servizi sociali e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ha riaperto <strong>lunedì 31 luglio</strong>, dopo quasi cinque anni, l’ex Ospedale Valdese di Torino, chiuso maldestramente alla fine del 2012 dall’Amministrazione regionale di centrodestra guidata da Cota.</p>
<p>La struttura è ora diventata la “Casa della Salute Valdese”, non più un ospedale, ma un poliambulatorio dotato di centro prelievi, ambulatorio infermieristico, sportello dei servizi sociali e unità di valutazione geriatrica e un Centro di accoglienza per le donne con una diagnosi di tumore al seno.</p>
<p>Il nuovo presidio sanitario avrà il preciso compito di garantire l’assistenza territoriale, fornendo ai cittadini una valida alternativa al ricovero negli ospedali veri e propri.</p>
<p>Entro la fine dell’anno, la Casa della Salute Valdese riaprirà anche il primo piano, dove sarà ospitato il dipartimento materno infantile e ci saranno consultori pediatrici e familiari, Prevenzione Serena e la neuropsichiatria infantile.</p>
<p>La riapertura dell’ex Valdese sotto forma di Casa della Salute rappresenta un altro traguardo raggiunto dall’Amministrazione di centrosinistra guidata da Sergio Chiamparino che, dopo aver portato il Piemonte fuori dal Piano di rientro sulla spesa sanitaria (siglato il 29 luglio 2010 da Cota), sta aprendo una nuova fase della sanità piemontese, quella della decrescita con assunzioni, investimenti, nuovi ospedali, sviluppo della rete di assistenza territoriale, riduzione delle liste d’attesa.<br />
La Casa della Salute Valdese è la prima in città e rientra nel progetto delle 66 Case della Salute in Piemonte: 32 nuove realizzazioni e 34 potenziamenti di realtà preesistenti. L’investimento complessivo per tutto il Piemonte per il 2017 è superiore a 13 milioni di euro: 8 messi a disposizione dalla Regione e i restanti a carico delle Asl.</p>
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