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	<title>Antonio Ferrentino &#187; ambiente</title>
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	<description>Consigliere Regionale del Piemonte</description>
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		<title>&#8220;Bici-incentivo&#8221; e potenziamento delle infrastrutture ciclabili: un passo avanti verso un modello green</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2016 09:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Durante la seduta straordinaria del Consiglio Regionale di mercoledì 27 luglio, l’Aula Consiliare ha votato ed approvato un mio Ordine del giorno, riguardante l’opportunità di avviare anche a livello regionale un progetto di “bici-incentivo” e sostenere misure volte all’incentivazione della mobilità sostenibile, nonché il potenziamento e la messa in sicurezza delle infrastrutture ciclabili esistenti. L’Italia, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la seduta straordinaria del Consiglio Regionale di mercoledì 27 luglio, l’Aula Consiliare ha votato ed approvato un mio Ordine del giorno, riguardante l’opportunità di avviare anche a livello regionale un progetto di “bici-incentivo” e sostenere misure volte all’incentivazione della mobilità sostenibile, nonché il potenziamento e la messa in sicurezza delle infrastrutture ciclabili esistenti.</p>
<p>L’Italia, secondo alcuni documenti redatti su iniziativa di FIAB, ANCI e Legambiente, risulta essere il Paese europeo con la più alta densità di automobili e con la minore propensione all’uso di mezzi alternativi e rispettosi dell’ambiente, come la bicicletta. Nel nostro Paese circolano circa 36 milioni di auto, che vengono utilizzate dall’83 % degli italiani anche per spostamenti brevi, che non superano in più della metà dei casi i 4-5 km.</p>
<p>Molte nazioni europee, secondo il rapporto ISTAT del 12 novembre 2008, hanno da tempo puntato sulla ciclabilità come componente fondamentale di un modello di mobilità sostenibile complementare ai mezzi pubblici su gomma e ferro, sia nei contesti cittadini che nel pendolarismo. In alcuni Paesi europei da qualche tempo si incentiva già, anche economicamente, l’impiego delle biciclette soprattutto per i molteplici, brevi e quotidiani spostamenti, anche in ragione dei risvolti sociali e sanitari che ne derivano.</p>
<p>In particolare, in Francia esiste già un’indennità per i cittadini che vanno a lavoro in bicicletta: 0,25 centesimi per ogni km percorso, erogati dall’azienda che in cambio ottiene delle agevolazioni fiscali dallo Stato, e non tassata oltre che detraibile dal reddito imponibile nelle dichiarazioni fiscali. Questo progetto ha triplicato sul suolo francese il numero di lavoratori che usavano la bici per coprire il percorso da casa all’azienda.</p>
<p>Esistono fondi per la mobilità sostenibile di circa 35 milioni di euro, da destinare con apposito bando, a favore dei comuni con più di 100 mila abitanti per finanziare progetti di mobilità sostenibile al fine di limitare il traffico e l’inquinamento (progetti ciclabili, iniziative di car-sharing, bike-sharing, realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta, programmi di educazione e sicurezza stradale e via dicendo).</p>
<p>In quest’ottica, tra l’altro, i Comuni di Milano e Torino, per concorrere al bando nazionale sugli incentivi antismog, stanno collaborando nella predisposizione di un progetto di incentivo <em>green</em> basato sul modello francese sopra ricordato. L’idea sarebbe quella di mettere a punto un sistema per calcolare e validare il tragitto percorso in bicicletta da casa a lavoro e ritorno. Una volta certificato il chilometraggio, attraverso una app su smartphone collegata direttamente al sistema aziendale, il lavoratore che ha optato per lo spostamento in bici potrebbe ricevere, insieme alla busta paga mensile, l’incentivo chilometrico.</p>
<p>Credo che la possibilità di introdurre un “bici-incentivo” possa rappresentare una buona politica da supportare ed incrementare, per avere benefici non soltanto ambientali ma anche di salute per i singoli, senza contare il vantaggio economico per i cittadini virtuosi che ne facessero uso. Ciò non toglie, comunque, la necessità di potenziare e mettere in sicurezza le infrastrutture ciclabili esistenti, proprio perché il problema della sicurezza su due ruote molto spesso è il maggior responsabile della disincentivazione nell’uso della bicicletta.</p>
<p>Il mio ordine del giorno, dunque, impegna ad oggi la Giunta regionale a valutare l’opportunità di avviare anche a livello regionale un progetto di “bici-incentivo” analogo a quello francese, dedicando nel caso ad esso risorse adeguate nel prossimo bilancio; altresì vanno previste e sostenute ulteriori misure finalizzate all’incentivazione della mobilità sostenibile, a partire da quella casa-lavoro e casa-scuola, nonché il potenziamento e la messa in sicurezza delle infrastrutture ciclabili esistenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Città del Bio: Ferrentino riconfermato Presidente all&#8217;Assemblea nazionale.</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2015 13:54:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torino, 14 ottobre 2015 L’Assemblea dei soci di Città del Bio riconferma Antonio Ferrentino presidente. Ricostruire l’identità dei territori partendo dagli enti pubblici, nel segno della sostenibilità. L’assemblea dei soci dell’Associazione nazionale Città del Bio &#8211; presieduta da dicembre 2014 dal Consigliere regionale del Piemonte Antonio Ferrentino &#8211; si è riunita ieri, 13 ottobre 2015; [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.antonioferrentino.it/web/wp-content/uploads/2015/10/LogoCdB.jpg"><img class="size-medium wp-image-513 aligncenter" src="http://www.antonioferrentino.it/web/wp-content/uploads/2015/10/LogoCdB-296x300.jpg" alt="LogoCdB" width="296" height="300" /></a>Torino, 14 ottobre 2015</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’Assemblea dei soci di Città del Bio riconferma Antonio Ferrentino presidente. Ricostruire l’identità dei territori partendo dagli enti pubblici, nel segno della sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">L’assemblea dei soci dell’Associazione nazionale Città del Bio &#8211; presieduta da dicembre 2014 dal Consigliere regionale del Piemonte Antonio Ferrentino &#8211; si è riunita ieri, 13 ottobre 2015; tra i punti all’ordine del giorno la riconferma, alla guida, dell’attuale presidente e degli organi del Consiglio nazionale e della giunta esecutiva.</p>
<p style="text-align: justify;">I nuovi componenti della giunta esecutiva:<br />
1. Antonio Ferrentino &#8211; Presidente &#8211; Consigliere regionale Piemonte e consigliere comunale Sant&#8217;Antonino di Susa.<br />
2. Bruno Manzi &#8211; Vicepresidente vicario &#8211; consigliere comunale di Morlupo (Rm), presidente consiglio nazionale Legautonomie, vice presidente ANCI Lazio.<br />
3. Andrea Cerrato &#8211; Vicepresidente &#8211; Assessore Agricoltura, Turismo, Promozione del Territorio della Città di Asti.<br />
4. Lino Nicola Gentile &#8211; Vicepresidente &#8211; Sindaco di Castel del Giudice.<br />
5. Sonia Ricci &#8211; vicepresidente con delega al rapporto con le regioni &#8211; Assessore all&#8217;Agricoltura della Regione Lazio.<br />
6. Claudio Serafini &#8211; vice presidente con delega alla costruzione della rete europea delle città del Bio &#8211; già presidente di Città del Bio ed ex assessore di Pienza.</p>
<p>Coordinatori regionali.<br />
Piemonte: Alfredo Cimarella, Sindaco di Bottigliera Alta<br />
Campania: Sabato Vecchio, Consigliere del GAL Cilento<br />
<strong>Un’Associazione di soli Enti Pubblici</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Città del Bio esplicita il suo carattere di Associazione senza scopo di lucro di rappresentanza delle pubbliche amministrazioni italiane che operano per adottare politiche attive nel settore dell’agricoltura, dell’alimentazione, della tutela dell’ambiente, finalizzate in primo luogo a promuovere l’agricoltura biologica.<br />
Gli enti pubblici associati a Città del Bio sono amministrazioni attente allo stato dell’ambiente nel proprio territorio, alla qualità dell’alimentazione della popolazione a cominciare dalla ristorazione collettiva, alla conservazione del paesaggio, agli stili di vita improntati alla salubrità, all’estensione delle reti di relazione basate sul concetto di comunità, all’attuazione di politiche che consentano di tendere alla piena occupazione e all’equilibrio economico, alla presenza e l’incremento di attività produttive in grado di garantire la sostenibilità ambientale, alla crescita culturale, alla capacità di conciliare i tempi di lavoro e quelli di vita, alla solidarietà interpersonale operando quindi affinché nei propri territori la parola d’ordine sia quella del “ben vivere”.</p>
<p><strong>L’attenzione all’internazionalizzazione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Città del Bio è consapevole che l’Italia non è un’isola ma pienamente integrata nell’economia globalizzata; ha quindi particolare attenzione alla creazione di reti internazionali di enti locali e regionali che condividano i medesimi obiettivi.<br />
Città del Bio favorisce la costituzione della Rete in corso di formazione denominata “European organic cities network” che avrà sede a Bruxelles e a cui aderirà favorendo l’allargamento della rete europea a reti nazionali di città e regioni del territorio dell’Unione, con lo scopo di costituire uno strumento di pressione nei confronti delle politiche delle Istituzioni dell’Unione Europea, rispetto agli obiettivi che intendiamo raggiungere.<br />
Analogamente Città del Bio favorirà la costituzione di una analoga rete dell’Area dei Paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo, intendendo svolgere il ruolo di cerniera tra il nord e il sud del mondo, tipico di quello che la penisola Italica ha sempre svolto nella propria millenaria storia.</p>
<p><strong>Il rapporto con il mondo della produzione e del consumo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La produzione ed il consumo di prodotti agro-alimentari provenienti da agricoltura biologica – ma anche in altri settori, da quello tessile a quello della cosmesi, fino alla bioedilizia – è in consistente costante incremento, nonostante la crisi economica. Città del Bio sente l’obbligo di attivare iniziative che facciano dialogare produzione e consumo. Per tali ragioni stipula intese, accordi e collaborazioni con le principali associazioni dei produttori, dei consumatori, dei prestatori di servizi, che vadano nella direzione di favorire un nuovo modello distributivo tale da privilegiare sempre la stagionalità; favorire la filiera corta e i prodotti del territorio; garantire la piena tracciabilità nonché un adeguato prezzo alla produzione contenendo il prezzo al consumo.</p>
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		<title>APPROVATA LEGGE DI RIORDINO AREE PROTETTE</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2015 19:46:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[In quanto relatore del disegno di legge, a nome del gruppo Pd in Consiglio regionale esprimo soddisfazione per l’approvazione oggi pomeriggio in Aula della legge di riordino del sistema di gestione delle aree protette regionali. Il testo approvato è frutto di un attento esame svolto nei mesi scorsi nella Commissione competente ed è il risultato [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In quanto relatore del disegno di legge, a nome del gruppo Pd in Consiglio regionale esprimo soddisfazione per l’approvazione oggi pomeriggio in Aula della legge di riordino del sistema di gestione delle aree protette regionali.</p>
<p>Il testo approvato è frutto di un attento esame svolto nei mesi scorsi nella Commissione competente ed è il risultato dei molti emendamenti presentati sia dalla minoranza che dalla maggioranza e dalla Giunta regionale, che hanno ampliato l’ambito di intervento del ddl originario.</p>
<p>Tra i principali elementi di novità la legge rivede la governance delle aree protette garantendo una maggiore rappresentatività delle amministrazioni locali negli enti di gestione, istituisce tra i parchi a gestione regionale il Parco naturale del Monviso, montagna simbolo del Piemonte, attribuisce le competenze in merito ai Sacri Monti e al Museo Paleontologico astigiano all’assessorato alla Cultura e al Turismo per favorire il rilancio del loro ruolo di siti turistici.</p>
<p>Portiamo a casa un buon risultato, abbiamo ascoltato le opposizioni e terremo conto delle istanze già formulate dai territori per futuri interventi normativi  nel corso della legislatura. Il prossimo obiettivo è quello di lavorare al collegamento di tutte le potenzialità del settore per favorirne lo sviluppo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>LEGGE SULLA SEMPLIFICAZIONE</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2015 09:55:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Commercio Per i saldi di fine stagione basta mettere sulle vetrine un cartello ben visibile ai consumatori: abrogata la comunicazione preventiva al Comune. Unificati i requisiti professionali per somministrare alimenti e bevande e per commerciare generi alimentari. La «Segnalazione certificata di inizio attività», con i documenti allegati, diventa il riferimento per aprire o trasferire un [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.antonioferrentino.it/web/wp-content/uploads/2015/03/facciata_palazzo_lascaris.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-366" src="http://www.antonioferrentino.it/web/wp-content/uploads/2015/03/facciata_palazzo_lascaris-300x119.jpg" alt="lascaris" width="300" height="119" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Commercio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per i saldi di fine stagione basta mettere sulle vetrine un cartello ben visibile ai consumatori: abrogata la comunicazione preventiva al Comune. Unificati i requisiti professionali per somministrare alimenti e bevande e per commerciare generi alimentari. La «Segnalazione certificata di inizio attività», con i documenti allegati, diventa il riferimento per aprire o trasferire un esercizio per somministrare alimenti e bevande, anche in sagre e fiere. Idem per gli esercizi commerciali di vicinato, spacci e distributori automatici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Turismo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La tipologia dell’«albergo diffuso», con più unità abitative vicine, viene estesa anche alle aree non montane. Previsto il «condhotel»: il proprietario di un albergo esistente, diviso per unità immobiliari autonome e indipendenti, può venderne una parte. L’acquirente di una stanza arredata può usarla in via esclusiva oppure affidarne la gestione all’albergatore, dividendo il ricavato dell’affitto al 50%. Chiunque voglia gestire un’attività alberghiera presenta la SCIA solo per via telematica. In occasione della Expo 2015, per tutto l’anno in corso sono sospesi i limiti temporali di apertura dei Bed &amp; breakfast.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ambiente</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La nuova «Autorizzazione unica ambientale» accorpa varie autorizzazioni ambientali, semplificando la modulistica e agevolando le imprese. In caso di richiesta di rilascio della concessione di derivazione di acqua pubblica a fini energetici, a parità di condizioni tra più domande viene preferita quella che soddisfa il fabbisogno energetico utile all’esercizio delle attività produttive del richiedente: cessata l’attività produttiva cessa anche la concessione. Bonifica ambientale dei siti: le garanzie finanziarie vengono distribuite su tre livelli territoriali (Comune, Provincia, Regione).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Suolo e foreste</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Eliminata, in caso di interventi selvi colturali, la comunicazione corredata da relazione tecnica: sarà sostituita da una autorizzazione semplificata, da organizzare secondo lo schema del silenzio-assenso. Aumentate le sanzioni per chi viola la legge, a tutela del patrimonio boschivo e forestale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Usi civici</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Abolito l’elenco degli esperti, finora gli unici delegati ad accertare il vincolo di uso civico (vincoli storici derivanti da un utilizzo comune) su un territorio: i Comuni possono impiegare professionisti iscritti agli albi professionali. Meno oneri per i Comuni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Agricoltura</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per il procedimento di gestione delle pratiche agricole e di sviluppo rurale si utilizzeranno la firma elettronica e la posta elettronica certificata nei rapporti con gli utenti. Utilizzo nelle pubbliche amministrazioni del fascicolo elettronico e del registro protocollo specifico. Semplificate le procedure di dichiarazione di conduzione dei terreni agricoli. Ripristinato per la caccia il divieto di uso e detenzione di richiami vivi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cave</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La presentazione della documentazione dei progetti di cava diventa telematica. La documentazione tecnica diventerà univoca. Semplificate le procedure per modifiche di modesta entità dei progetti di cave di pietra ornamentale. In assenza di modifiche al progetto le autorizzazioni delle cave saranno concesse senza ripercorrere tutto l’iter delle procedure. Riviste e aggiornate, al rialzo, le sanzioni previste dalla legge regionale in vigore che risalgono al 1978.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Trasporti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel trasporto su gomma a noleggio viene vietato l’utilizzo di mezzi di età superiore ai quindici anni, se hanno raggiunto una percorrenza di un milione di chilometri certificati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sanità</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Indirizzi uniformi per coordinare i procedimenti delle Asl. Pubblicazione di tutti gli atti e i provvedimenti adottati dalle aziende sul sito Inter- net della Regione. Abolito l’obbligo di vidimare il registro infortuni, reso obsoleto dalla crescita dei procedimenti telematici: restano gli obblighi connessi alla sua tenuta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Montagna</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Accelerate le procedure per il passaggio da Comunità montane a Unioni dei Comuni montani. In particolare, viene facilitato il percorso di trasformazione delle Comunità montane Valle Elvo, Valle Cervo e Val Sesia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Noprofit</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Istituito il registro unico del Terzo settore, per rendere maggiormente conoscibili ai cittadini e alle istituzioni pubbliche e private le diverse organizzazioni no profit oggi sparse in 19 tra registri, elenchi ed albi sia nazionali che regionali: un aiuto ai cittadini che offrono contributi defiscalizzati al no profit.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rendiconti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per i contributi inferiori ai mille euro, se non reiterati o frazionati, non è prevista alcuna rendicontazione alla Regione: saranno erogati dopo la verifica dei requisiti di accesso o del risultato atteso. La modulistica sarà semplificata, definendo una cadenza annuale o semestrale uguale per tutti i contributi.</p>
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