Giaveno: sull’osservatorio TAV, anche nel PD va fatta chiarezza

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Nella seduta del Consiglio Comunale di Giaveno di ieri sera, 30 novembre 2015, si è discusso un documento presentato dal Movimento 5 Stelle che chiedeva, al Sindaco, l’uscita dall’Osservatorio tecnico sul progetto ferroviario Torino – Lione.
L’Osservatorio, giusto per rinfrescare la memoria ai più, è un luogo voluto da tutte le amministrazioni comunali della Val di Susa e dai comuni della cintura metropolitana di Torino a seguito dei gravi incidenti di Venaus dell’autunno 2005.
L’Osservatorio tecnico è l’alternativa alla legge obiettivo (L.443/01) che esclude totalmente il territorio interessato da grandi progetti infrastrutturali. Il lavoro di questo tavolo tecnico si basa sul principiodi realizzazione di una grande opera pubblica nel rispetto dell’ambiente, realizzando un progetto che parte dal territorio e non dall’infrastruttura in se.
Dal 2006 l’Osservatorio ha previsto la partecipazione ai lavori dei tecnici di tutte le amministrazioni coinvolte; sono stati prodotti approfondimenti e ipotesi tra loro alternative, sono stati scritti protocolli con organizzazioni sindacali (CGIL, CISL e UIL) e datoriali con la costituzione di un gruppo interforze (GITAV) che monitora tutte le gare d’appalto e/o fornitura.
Il nuovo Presidente dell’Osservatorio, l’arch. Paolo Foietta, ha già messo in atto un sistema di relazioni importante con il territorio e i suoi rappresentanti nel rispetto di opinioni diverse.
Che il Movimento 5 Stelle proponga nelle assemblee elettive odg che chiedano l’uscita da questo organismo è in linea con la loro idea della non risoluzione dei problemi e quindi in linea con il loro agire politico, che un rappresentante istituzionale del Partito Democratico voti quei documenti però è un fatto preoccupante.
Con il suo voto il Presidente del Consiglio Comunale di Giaveno, iscritta al Partito Democratico e segretario del circolo locale, va a destabilizzare un faticoso percorso che vede il PD impegnato a tutti i livelli, da quello Valsusino al livello Nazionale, volto a favorire l’espressione di posizioni diverse all’interno dello stesso Osservatorio.
Per la cronaca, l’opera andrà avanti, con o senza la presenza di Giaveno all’interno dell’Osservatorio, verranno però danneggiati i cittadini che non avranno un rappresentante locale all’interno del tavolo di confronto, perdendo così l’unica voce in capitolo.
Chissà se questo particolare, la Consigliera, Presidente e Segretaria lo ha colto.

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